Entrai in guerra nel 1916. Classe 1898

Entrai in guerra nel 1916. Classe 1898

L'autore ci narra della Grande Guerra, direttamente dalla trincea. Io come tutti, proprio tutti quelli che stavano lì al fronte, qualunque divisa indossassero, eravamo in quei luoghi ed in quella situazione per uccidere, la scelta era o disertare e togliersi la divisa o fare quello che la situazione, per quanto tragica ed abominevole imponeva a tutti noi; in fondo sarebbe stato facile andarsene, però altri avrebbero ucciso anche per me, sarebbero rimasti feriti, invalidi o sarebbero morti anche per me. Mi prese lo sconforto, non avevo vie di uscita, ero in trappola, uccidere o morire, null'altro e se uccidere voleva dire abbrutirsi, non avere più nulla di umano, in quello era il sacrificio e tutto sommato il coraggio di tutti i soldati, consapevoli del proprio destino che come in un assalto alla baionetta si sarebbe comunque inevitabilmente compiuto, al di là delle volontà di ognuno.
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