«Corto circuito»

«Corto circuito»

La vita di Arabella, la protagonista della storia, fino a quel momento lieta e dorata, subisce un brusco cambio di rotta. La ragazza è costretta a una vita tetra e dolorosa, in povertà assoluta, a causa di una grave malattia che la deturpa nel fisico. Arabella, tuttavia, non si lascia abbattere nello spirito e decide, in una sorta di incredibile ascesa e con l'aiuto di una stravolgente bugia, di ricontattare la sua famiglia, di riallacciare i legami con il suo passato. Loro sono ricchi e potenti, privi di sentimenti. Sono materiale necessario ad Arabella, da forgiare a piene mani con incredibili idee e marchingegni, per la realizzazione di un progetto di sconfinato amore: creare un centro che accolga gli ultimi della terra, "la casa degli invisibili". Arabella, per magia, sortisce un incantesimo sui suoi familiari: fa nascere in loro la voglia di donare e donarsi. Mette in atto un piano per celare il suo corpo piagato e il fisico malato, mostrandosi ai fratelli soltanto attraverso mezzi digitali elaborati, che la rappresentano sempre bellissima. Soltanto così può mandare avanti il progetto "la casa degli invisibili", che però sarà destinato a un corto circuito perché le bugie fatte in nome dell'amore si catapulteranno contro Arabella.
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