L'Islam spiegato ai leghisti
Potrebbe sembrare una missione impossibile quella di spiegare ai leghisti la complessità dell'Islam. Sin dalla sua nascita, la Lega Nord ha fatto della questione dell'immigrazione il suo bersaglio privilegiato. Dalla fine degli anni '90 a oggi la Lega ha presentato l'Islam come una sorta di anti-mondo, giocando su eventi o elementi specifici: il velo, il rifiuto del crocifisso, il terrorismo islamico, le classi separate, le moschee e i minareti... Si tratta di una comunicazione politica molto più sottile di quanto appaia a prima vista, perché da un lato occulta totalmente il conflitto culturale e antropologico in atto all'interno del mondo musulmano tra i musulmani "moderati" e non, e dall'altro perché utilizza la tematica islamica per produrre un effetto di repulsione nell'opinione pubblica. La Lega occulta la grande questione dell'identità europea che oggi deve ridefinirsi in funzione della moltitudine di soggetti che da non-europei sono di fatto divenuti europei. In ciò la Lega ha anticipato le inquietanti posizioni di movimenti xenofobi oggi diffusi in tutto il continente.
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