La filologia

La filologia

La trasmissione scritta è il mezzo attraverso il quale gli uomini si comunicano da millenni le loro idee più importanti: quelle che riguardano la scienza, la religione, la politica, la letteratura. Un testo molto letto e molto diffuso è anche molto trascritto, ed è sottoposto a ogni trasmissione al pericolo di alterazioni che potrebbero snaturarlo. Il rischio è stato avvertito da epoche remote. La filologia nasce come disciplina tesa ad assicurare la corretta trasmissione dei testi scritti. La parola filologia deriva dal greco phìlos, amico, e Zngos, parola: significa dunque amore per la parola, cura del discorso. Il suo primo compito è quello di verificare che un testo sia trasmesso nella forma in cui l'autore l'ha composto a suo tempo. La filologia si può definire la scienza dell'autenticità dei testi. Potrebbe sembrare una scienza del passato remoto, uno studio che rivanga fra vecchie scartoffie e polverosi carteggi. Ma non è cosi. Problemi di comunicazione esistono in tutte le epoche, anche oggi. Non è male, perciò, prima ancora di chiederci se un messaggio dica cose vere o false, interrogarci sulla sua autenticità. In questo il lettore comune si pone più o meno le domande che si fa il filologo davanti a un testo: chi l'ha scritto? Che ragioni aveva l'autore di scriverlo? Da dove ha tratto le notizie che ci dà? ? Se si potessero dare le risposte giuste a queste domande, molte questioni di vero e di falso si risolverebbero da sé.
Momentaneamente non ordinabile

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

Il romeno in tasca
Il romeno in tasca

J. Salzer, J. J. Brunner, M. Altare
Evangelizzazione dell'Occidente dal III all'VIII secolo. Lingua e linguaggi. Dibattito teologico
Evangelizzazione dell'Occidente dal III ...

L. Bacci, I. Mazzini, Antonio Piras
Lezioni di statica
Lezioni di statica

Cesare Benzi
The language of the press. Authentic materials for international marketing students
The language of the press. Authentic mat...

Lavagno Attilia, Bazalgette Bennett, Lord Andrea M.