Un Holbein per Lady Beldonald
Pittori a confronto con la bellezza non convenzionale di donne misteriose e inafferrabili. Riflessioni sulla visione dell'arte, rivelatrici di due distanti fasi dell'opera di James. Con giovanile entusiasmo, lo scrittore intreccia in "The Sweetheart of M. Briseux" (1873) l'ironica dissoluzione di un amore al compimento di un capolavoro: è il "Ritratto con scialle giall", che lega modella e pittore in una sconveniente affinitòà elettiva. Più tardi, nel 1899, James è affascinato dal "Ritratto di Lady Margaret Butts" di Holbein, appena comprato da Isabella Stewart Gardner. Quella fascinazione diventa racconto: in "The Beldonald Hobein" (1901) James disperde così, nello scambio ambiguo fra verità e illusione, la possibilità di fermare sulla tela un ritratto vivente. Inconfondibile resta l'eleganza con cui il più grande ritrattista americano predice, nei più raffinati toni salottieri, la rivalsa della vitalità femminle, perfida o innocente che sia.
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